Premessa
E` oramai da troppo tempo che marrani, massoni e neomodernisti (loro servi fedeli)
occupano la scena politica italiana, complice buona parte dei vertici vaticani che
spacciandosi per cattolici hanno demolito liturgia, dottrina e stravolto la fede
della nostra gioventú, disarmandola dagli attacchi perversi dell'antico serpente,
nemico dell'umanitá in odio a Dio. Come é da troppo tempo che i cattolici fedeli
alla tradizione dei propri padri patiscono soprusi ed emarginazione, non riuscendo
a trovare la forza sufficiente ed il coraggio di reagire. Reagire agli attacchi
e alle menzogne del nuovo paganesimo ed alle accuse provenienti da ambienti che
si dichiarano a-confessionali e laici, ma che parlano con la stessa voce dei massoni,
veicolando lo stesso veleno cripto-talmudico che sta intossicando le nostre forze
migliori. Mentre questi filosofi del nulla fantasticano su divinitá mai esistite,
di cui non c'é traccia storica alcuna, e su equivoche tradizioni che non hanno nulla
a che vedere con la nostra cultura e storia bimillenaria, sono nello stesso momento
pronti ad accettare, riconoscere ed interloquire con confessioni che non sono mai
appartenute alla tradizione spirituale degli italiani. Confessioni che quando sono
riuscite a manifestarsi nella storia é stato solo per cercare di far tabula rasa
dell'unica forza che per secoli é stata capace di preservare e difendere il popolo
italiano ed i popoli europei da schiavitú e devastazione: la forza della fede cattolica
e della morale da essa scaturita. Eliminata questa essi sanno bene che le forze
della sovversione ed il mistero d'iniquitá avrebbero campo libero a mietere vittime
a piacimento. Cosa che sta purtroppo avvenendo. Vi fu un tempo in cui di fronte
alla maestositá e sacralitá del rito latino e del canto gregoriano anche i condottieri
barbari del nord cadevano in ginocchio, rendevano omaggio e si convertivano. Gli
odierni neo-pagani sono indegni eredi anche dei loro antenati.
Eliminata poi l'etica cattolica e rimosse le leggi civili basate sui dieci comandamenti,
restano per il popolo ignavo le sette leggi noachidi, che il rabbinato internazionale
si dà un gran da fare per divulgare.
In campo politico si vorrebbe relegare l'unico vero antidoto alla depravazione morale
e sociale nel silenzio delle sacrestie, per timore del bene che riuscirebbe a fare
e del consenso che riuscirebbe a trovare. Complici i falsi cattolici "pacifisti"
e gli eretici neomodernisti, si sono create le condizioni per screditare la dottrina
sociale ed infangare la memoria storica delle eroiche gesta delle popolazioni cattoliche
della nostra amata penisola, che forconi alla mano si sono sempre opposte alle false
divinitá pagane, maomettane e giacobine. E` evidente che dietro a questa grande
manovra per soffocare il cattolicesimo integrale c'é l'intento perverso dei "grembiulini",
coadiuvati da fanatici disinformati o in malafede. Ascoltate i proclami di chi in
politica si appella alla laicitá dello stato: si dichiarino essi camerati, fascisti,
padani, democristiani, liberali, nazionalisti o progressisti, ció che li accomuna
é lo stesso linguaggio relativista che, in odio a Cristo, piú o meno velatamente,
vorrebbe livellare verso il basso le vere aspirazioni spirituali del nostro popolo,
lasciando spazio a tutti meno che ai cattolici della tradizione. Lo stesso linguaggio
della "sinagoga di satana" (Apocalisse San Giovanni), che ancor oggi istiga, attraverso
i suoi emissari, all'odio verso quel Cristo che giá una volta crocifissero, ma che
ancor non paghi e sazi desidererebbero crocifiggere in tutti i cristiani del mondo.
Eliminata in effetti la Pietra d'Inciampo, nel cui nome ancora si scandiscono gli
anni e la storia, é facile per questi mestatori di professione proporsi in politica,
come nel sociale, quali difensori e portatori di quei valori che libererebbero da
"legacci e zavorre" per poter invece condurre con piú facilitá intere popolazioni
verso il baratro e gli abissi da cui non c'é piú ritorno.
É giunto il momento di dire basta!
I cattolici che sono attivi nel sociale e nella politica, e che ancora hanno saputo
conservare intatta la loro onestá intellettuale e la loro capacitá di giudizio,
in qualsiasi formazione di partito, movimento o associazione essi si trovino impegnati,
attivamente o anche solo quali semplici testimoni e cooperatori, si sentano con
noi solidali nel creare una corrente di ricompattamento cattolico, per dare peso
e vigore alle richieste legittime di cittadinanza e posizione d'onore che spettano
a quei cattolici che operano nel sociale. Diamo voce alle aspettative della popolazione
cattolica tradita.
Ribadiamo a gran voce che l'unica tradizione italiana é cattolico- romana.
Non si tratta di creare un nuovo soggetto politico, ma, restando ognuno al proprio
posto, e secondo le proprie aspirazioni sociali e nazionali, dare vita ad una forza
trasversale che attraversi tutto il tessuto sociale e politico italiano al fine
di favorire non solo l'etica, ma quei rappresentanti della nazione che si sono distinti
e lottano per difendere una politica che dia spazio e dignitá alla vera tradizione
del popolo italiano: quella cattolica. Questa forza trasversale, organizzata esclusivamente
attraverso comunicati diffusi a mezzo stampa e in rete, deve essere in grado di
fare pressioni e lanciare chiari avvisi ai cialtroni della politica e ai "fratelli
maggiori" in grembiulino e kippa, anche se sotto le apparentemente innocue spoglie
di difensori della libertá religiosa, del pluralismo confessionale o del laicato
anticlericale e nostalgico. I cattolici della tradizione reclamano il loro spazio
ed il loro peso nelle decisioni politiche da prendere. Se non ce lo danno ce lo
prenderemo. Questo comitato d'agitazione permanente di cattolici italiani fará un
monitoraggio costante degli atteggiamenti e delle posizioni prese da politici, giornalisti,
scrittori e loro collaboratori, nei confronti del cattolicesimo-tradizionale e di
chi con coraggio e generositá si fará portatore delle sue istanze. Coloro che si
opereranno in modo persecutorio, discriminatorio, delatorio o mistificante nei confronti
della fede, dottrina e storia del cattolicesimo, e si dimostreranno nemici dei nostri
amici impegnati nel sociale, saranno denunciati pubblicamente come nemici del popolo
italiano, portaborse di logge occulte, apprendisti muratori, e sará chiesto a questa
forza trasversale di non supportarli, di non votarli, di non comprare le loro riviste
e giornali, e di boicottarli in ogni modo possibile e lecito.